Immaginando di dover allestire una vetrina con i migliori prodotti del Trentino, alla mela andrebbe certamente assegnata una posizione in prima fila. Con una raccolta che supera le 400.000 tonnellate, attualmente il nostro territorio copre un quarto della produzione complessiva nazionale e il 4% di quella della Comunità Europea. Ma non è tanto la quantità a rendere la mela trentina una delle più prelibate sul mercato, quanto piuttosto la sua riconosciuta qualità.
La mela, uno dei frutti più antichi in assoluto, è conosciuta dagli uomini fin dal periodo neolitico ed è particolarmente equilibrata dal punto di vista nutrizionale. Nello specifico è povera di sodio, ricca di potassio e di vitamine PP, B1, B2 e A, ed è in grado di fornire un quarto del fabbisogno quotidiano di vitamina C. Con solo il 12% di zuccheri si adatta bene anche al regime alimentare dei diabetici, mentre l’alto contenuto di polifenoli, che sono potenti antiossidanti, la rende utile nella lotta ai radicali liberi. Inoltre può costituire un buon aiuto per la cura della propria pelle: vanta infatti proprietà rassodanti, antirughe e toniche.
Le aree del Trentino coltivate a mele sono rappresentate dai pendii soleggiati della Valle di Non e della Valle di Sole, dalla zona dell’Alto Garda, dal fondovalle lungo il corso dell’Adige e dalla Valsugana.
La Valle di Non ha ottenuto dalla Comunità Europea il prestigioso riconoscimento della D.O.P. – Denominazione di Origine Protetta – che conferma la qualità del territorio e delle mele prodotte in tale area.
Vi presentiamo di seguito alcune tra le varietà coltivate.








