Gentile turista, questo testo è stato scritto per prepararti alla visione dello spettacolo AgriCulture che racconta e fa degustare la qualità e la sostenibilità ecologica dei processi produttivi che portano al vino, alle mele, alle trote, ai distillati, alle carni stagionate, alla farina di mais, ai frutti di bosco, all’olio, alle verdure e ai formaggi, generati dalla variegata fertilità della terra trentina grazie alla alacre cooperazione dei suoi agricoltori.
Questo non è spettacolo da poltrone imbottite in fila davanti a un palcoscenico, non si vedono scenografie che imitano altro e anche gli attori fingono con discrezione.
Leggi dunque, con attenzione, le norme che dovrai seguire per fruire correttamente dell’evento.
a) Presentati con l’appetito già saziato ma la bocca ancora disposta all’assaggio. Qui non si mangia, si degusta un territorio.
b) Scegli, dal calendario qui riportato, il luogo nel quale vuoi assistere allo spettacolo e attuare la tua degustazione teatralizzata.
I prodotti teatrali e alimentari sono sempre gli stessi ma cambia il contesto spaziale e culturale.
c) Indossa comode scarpe da passeggio; l’evento è dislocato in vari luoghi e le scene possono distare alcune centinaia di metri una dall’altra.
d) Le performances alimentari scorreranno per l’intera giornata e ti sarà permesso scegliere tra due tipi di fruizione: una è statica e si svolgerà intorno all’Accampamento Informativo Teatralizzato, allestito nella piazza principale del paese che sceglierai. Lì, guidato da due eccentriche cuoche e da un illustre ospite, potrai partecipare ad un corso accelerato che ti insegnerà a prepararti, in proprio, i tuoi canederli alla maniera trentina. Per seguire l’altra modalità dovrai camminare per le piazze, le strade e i parchi della cittadina che ospita lo spettacolo e accettare un preciso orario di partenza. Quindi, dopo aver prenotato, raggiungi l’Accampamento Informativo Teatralizzato. Verrai dotato di una protesi radiofonica dalla quale giungeranno le voci di guide invisibili: indosserai allora le cuffie connesse alla radio, abbandonerai ogni resistenza e, se ti lascerai trasportare dal flusso, inizierà il tuo viaggio gustativo, olfattivo, tattile, acustico, visivo, podistico e mentale nelle qualità della terra trentina.
e) Per facilitare la tua visione-degustazione e darti la possibilità di non presentarti impreparato, elenchiamo i temi e i sapori che compongono le varie scene:
- in modo realistico ti insegneremo a piantare i denti nelle mele trentine, e a sentire il sapore del pomo mentre impregna lo smalto degli incisivi
- dopo aver annusato lo “stesso profumo” del prato del latte trentini, preparati ad una epica degustazione di bovina, bovaro, caglio e casaro riassunti e ristretti nel loro formaggio
- ti addestreremo all’arte della cesellatura della zolla, detta anche zappatura, caduta in disuso presso il turista ma non presso i contadini della Val di Gresta e delle Valli Giudicarie quando, nei loro piccoli terrazzi coltivabili, cesellano la terra che circonda il cavolo da crauti, il sedano rapa o le patate. Ti faremo dissodare orti privati, parchi, giardini e, in mancanza d’altro, anche la terra riportata delle aiuole spartitraffico. Si consigliano guanti da lavoro
- ascolterai il racconto di un vitigno bianco del nord che cresce sul porfido e quello di un vitigno rosso del sud che vegeta sul basalto: lo yin chardonnay e lo yang marzemino. Il sapore del moscato lo presentiamo distillato in forma di grappa, che innaffierà i biscotti prodotti con la farina di Storo. Per gli astemi, ma non solo, sono previsti freschissimi frutti di bosco. Avvisiamo che questa degustazione teatralizzata, per motivi legati alla sua multimedialità, propone prodotti reali insieme a prodotti virtuali
- sarai spettatore di uno spettacolo d’animazione in cui, come sempre, le luganeghe si faranno mettere nel sacco, la mortandela cadrà nella rete del maiale e lo speck dimostrerà che non è solo la carne salada ad avere un po’ di sale in zucca, ma dove tutti i personaggi testimonieranno la genuinità trentina
- parteciperai a una assemblea sociale, durante la quale potrai apprendere una nozione di cooperativa e assimilare, se te la senti, una porzione di filetto di trota.
